Qualche anno fa ero un ragazzino con lo zaino già pieno di responsabilità sulle spalle strette.
a scuola, una scuola fottutamente femminile, vennero tre tizi. corso di giornalismo, qualcosa di nuovo a interrompere le ore di inglese e Manzoni. io avevo scelto il tizio di sceneggiatura, perchè se ora sto facendo il DAMS un motivo c'è. ma poi, dopo il saggio breve, è arrivato un tipo buffo, con pochi capelli, grossi occhiali squadrati e mille spille sullo zaino. articolo di giornale. è entrato in classe, ci ha salutato e ha chiesto che musica ascoltavamo. già, la musica. tra una cristina aguilera, un gigi d'agostino e i boyzone, quando non i backstreet boys, c'era anche chi azzardava Nirvana o Ganzerosis. a me è uscito fuori qualcosa come Giardini di Mirò, forse perchè qualche sera prima li avevo visti all'Hiroshima. il tipo con gli occhiali si è sorpreso, poi ha fatto la sua lezione sull'articolo di giornale. io avevo la mia enorme maglietta dei Sonic Youth. la scuola intera aveva strette magliette scollate, faceva caldo e a 17 anni ti vesti come una troia per prendere 8 di storia facendo l'occhiolino al professore allupato o per far colpo sul tamarro di quinta che ha 94 anni e studia da 93 anni l'inferno di Dante. io prendevo 8 di storia lo stesso, ignorando i tamarri di quinta.
all'intervallo ho scoperto che il tipo con gli occhiali squadrati suonava la batteria nei Perturbazione.
non sapevo chi fossero i Perturbazione, forse all'epoca non lo sapeva nessuno.
qualche giorno dopo sono andato da Ricordi, perchè ancora non esisteva la FNAC. ho mandato affanculo qualche stronzo che volevo rifilarmi penne senza inchiostro chiedendomi ancora una volta che musica ascoltassi e mi sono immerso nell'aria condizionata della Rinascente della musica.
ho comprato "In Circolo", son tornato a casa e l'ho ascoltato. certo, non si fanno origami con i cd.

Questa sera ho visto i Perturbazione per la settima volta dal vivo. se non settima, sesta. o forse ottava.
penso che abbiano scandito questi ultimi anni della mia vita. i loro concerti, le loro parole. parole che ti fanno sorridere e saltellare, o indietreggiare come un pugno nello stomaco. parole che, comunque vada, non credo dimenticherò facilmente, perchè ok si può stare a parlare di rullate, di assoli, della potenza dei Dinosaur Jr. o di mille altri gruppi che ti fottono la vita, ma le vere emozioni sono poche, e i Perturbazione sono una di quelle.
sono passati un po' di anni da quando ho comprato In Circolo. almeno quattro.
ora, oltre ad ascoltare musica, scrivo qualche sgrammaticata recensione su
Kalporz e suono in un gruppo. ci perdo giornate intere, mi incazzo, mi faccio odiare, predico "Pop" come se fosse il vangelo, raccolgo faticosamente i coglioni per terra quando la gente fa trasparire poca passione in quello che fa e cerco di combattere il qualunquismo musicale regalando cd su cd alle persone a cui tengo.
Un piccolo grazie lo devo a quel tipo con gli occhiali squadrati e mille spille sullo zaino. probabilmente ora sarei lo stesso melomane del cazzo, ma il grazie glielo devo.
vorrei linkare un
post che arriva dalla Sicilia, un post scritto da una persona che normalmente ascolta altra musica ma che come me è stata rapita da In Circolo.
saluto e ringrazio lei che ringrazia me nel post, la ringrazio per avermi ringraziato e per aver compreso. ringrazio chi mi ha passato il primo cd della band in questione, chi applaude (o applaudisce?) Fibra e mi manda teneri messaggi dalla prima fila, chi sta un po' più distante dalla prima fila ma che in prima fila mi ci ha trascinato, sotto il palco dell'Hiroshima, trottelerrando e canticchiando "
prooooooovaci tuuuuu...", chi questa sera ha rinunciato a Bugo e avrà rischiato di schiantarsi con la sua panda puffo contro un palo, tornando a casa tardi e senza una scusa, chi suona nei Green Woodpecker e chi ha visto più volte suonare i Green Woodpecker. Grazie.
Questo blog forse chiude, fa troppo caldo. ciao.